La conservazione delle grandi aree verdi per contrastare la crisi climatica

Mentre molti paesi stanno mettendo in atto politiche per il contrasto al cambiamento climatico, in diverse parti del mondo continuano le aggressioni agli ecosistemi e alle aree verdi del pianeta, essenziali per l’equilibrio della nostra biosfera.

Gli incendi nella foresta Amazzonica, le trivellazioni in Alaska e la cementificazione che procede a passi spediti hanno un minimo comun denominatore: il business e il profitto ad ogni costo, privo di visione e lungimiranza.

Proprio queste storture dell’economia di mercato stanno rischiando di vanificare gli sforzi che, finalmente, diversi attori pubblici stanno cercando di mettere in atto per contrastare la Crisi Climatica.

Gli Stati Uniti, l’Unione Europea, la Gran Bretagna e perfino la Cina stanno pianificando politiche per la conversione energetica dell’industria, per intervenire sul trasporto pubblico e privato e per ridurre lo spreco energetico. Potrebbe però non bastare, se imprese, multinazionali e soprattutto cittadini non modificano le loro abitudini e i loro stili di vita.

 

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Videoreporter, autore e scrittore. Vicedirettore di Trekking.it e autore per Momak Agency. Scrivo anche di società, politica e attualità sempre con lo sguardo fermo sui fatti e sui perché.

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