Cara Italia: servirebbe il Dott. House

Cara Italia: servirebbe il Dott. House

Cosa succede in città?

C’è un gran vociare, confusione, gente che si parla addosso, televisione che urla e social che impazzano, gli italiani sono schegge impazzite in preda ad una sorta di isteria di massa.

Non si capisce da cosa sia partito tutto, internet, i social media o forse solo la tendenza ad essere 60 milioni di allenatori elevata all’ennesima potenza.

Di certo c’è che oggi la nostra società non riesce più a capire cos’ha, è malata, anzi è in situazione critica ma non riesce proprio a capire quale sia il problema, non ci sono medici seri in giro.

Servirebbe il Dr. House, burbero e misantropo, che ti dice solo la verità a costo di ferirti e trova sempre la soluzione giusta al problema.

Oggi invece i medici sono l’opposto, non fanno diagnosi ma fomentano l’ansia del paziente, guardano il problema più fastidioso, quello più evidente e si agitano dicendo che lo cureranno.

Si danno un gran da fare a curare irritazioni, unghie incarnite, abrasioni ma ignorano completamente le grandi malattie da cui è affetto il paziente, quelle che non si vedono ma uccidono: il cancro, l’HIV, la polmonite.

Tanto quelle non si vedono, i primi tempi non hanno sintomi e, quindi, il paziente è più felice di vedersi curare quell’antiestetico brufolo anche se, nel frattempo, sta morendo.

Alcuni si rendono conto di questo paradosso, vorrebbero che finalmente si curassero le malattie gravi, vorrebbero che i medici gli aiutassero a stare meglio per essere liberi di vivere davvero e magari creare qualcosa di nuovo.

E invece no, anche loro condannati a badare solo alle apparenze, a perdere di vista la realtà, le cose come stanno in una eterna illusione.

Italia: la grande madre, stanca e malata

Vi chiederete cosa diavolo c’entri il Dott. House e i medici con la situazione del nostro paese e invece sono legati molto più di quel che si possa pensare. Perché l’Italia è una gran bella donna, una mamma, che però sta male, da troppo tempo trascurata e ferita da chi invece avrebbe dovuto prendersi cura di lei. 

Irrisa e presa in giro da promesse mai mantenute e i suoi tanti figli, gli italiani, non l’hanno mai davvero rispettata. Quelli che si sono mostrati più interessati a portarne alto il nome si scoprivano esserne i peggiori detrattori, come nelle migliori saghe familiari.

Non è sempre così nei gialli? l’assassino è sempre il più insospettabile, il figlio o il marito, sempre la persona più attenta ai bisogni e alle necessità della povera donna salvo poi accoltellarla alle spalle per futili motivi.

Potenziali assassini ce ne sono stati molti, pronti ad elogiarla e difenderla dagli attacchi di chissà chi, che la spaventavano mettendola in guardia da minacce inesistenti, ma pronti ad approfittare di una distrazione per infilarle un ago nella vena e succhiarle via tutto il sangue possibile.

Insomma una vita difficile per questa Italia malata, in cerca di un buon dottore, in cerca della verità, ma che si imbatte solo in maschere, buone solo a dare false speranze e soluzioni sempre molto semplici ma quasi mai efficaci per i suoi problemi, le sue malattie, quelle che si annidano al suo interno senza dare segnali fino al passo prima della morte.

Un gioco macabro, il gioco dell’apparenza, del problema più fastidioso, dell’inestetismo da stigmatizzare e dalla malattia da ignorare, perché silente. Nessuno la vede e nessuno si può accorgere che la sta uccidendo, magari tappando una vena o fermando il battito del suo cuore, così da un giorno all’altro senza dare la minima avvisaglia.

Conta solo l’apparenza, anche per la salute, non importa più la malattia più grave, conta solo quella con gli effetti più antiestetici, più visibili, di cui tutti si possono accorgere.

Poco importa che magari si tratti solo di una semplice irritazione o di qualche brufolo, roba che non ha mai ucciso nessuno, ma dannazione se fa impressione vedere questi obbrobri sul volto di qualcuno.

Cosa volete che sia invece un diabete, una polmonite o perfino un tumore, tanto fino a che non diventa davvero grave nessuno può notarne gli effetti, quindi si può anche ignorare.

Tutti conoscevano la malattia, ma nessuno la voleva curare

Questo è successo alla povera Italia, hanno deciso di ignorare i problemi gravi, i rischi mortali. Non è stata noncuranza o ignoranza, no, tutti erano a conoscenza di queste malattie ma hanno scelto di ignorarle. Nessuno in famiglia poteva vederle e quindi perché darsi da fare per curarle, nessuno mai avrebbe detto grazie.

Ecco perché siamo scesi così in basso, è inutile ora scandalizzarsi per tutta questa noncuranza, inutile chiedersi con sdegno chi mai sia stato a ridurre così questa povera Italia, chi abbia ignorato queste malattie gravi, quale sia stato il figlio così indegno da sapere e tacere.

La realtà è solo una, dura da accettare, ma i colpevoli siamo tutti noi, tutti abbiamo fatto finta di volerle bene, ma in realtà non ci siamo mai occupati di davvero di lei, non ci è mai interessato sapere che problemi avesse , quale malattia covasse nelle sue viscere.

L’unica cosa che importava era vederla splendete e sorridente, senza brutti segni sul volto, vestita sempre bene, elogiata e compiaciuta con inchini e sorrisi dei compagni di turno.

Perché la nostra Italia è stata abbandonata, non ha mai avuto la fortuna di avere un marito amorevole che si prendesse cura di lei, ma solo amanti che la corteggiavano solo per cogliere il frutto della sua bellezza. Per se stessi, per il proprio ego, ma mai per farla stare bene.

Quanti bei sorrisi, parole dolci e inchini galanti in pubblico, davanti ai figli, ma quanto egoismo, tradimenti e mancanze di rispetto nell’ombra e non uno dei suoi figli che si preoccupasse mai di chiedere come stava, se davvero stesse bene o fosse solo apparenza.

L’apparenza era l’unica cosa che contava, l’unica cosa da tutelare, l’unica cosa che avesse importanza. 

Oggi la guardiamo così, morente e ci preoccupiamo, perché solo adesso ci rendiamo conto che senza di lei non possiamo vivere, che le vogliamo bene, che lei è tutto per noi. Rischia ormai di essere tardi, ancora oggi fatichiamo a riconoscere il mascalzone che le sta affianco dicendo di amarla, dopo anni di tradimenti.

Non riusciamo ancora ad andare completamente oltre l’apparenza. Solo quando riusciremo a farlo, quando ci fermeremo a capire bene cosa serve davvero a questa Italia per stare bene, riusciremo forse a salvarla.

C’è bisogno di analisi e terapie, c’è bisogno di serietà!

Dobbiamo smetterla di badare solo all’apparenza, al problema “brutto da vedere” e iniziare ad andare a fondo. Dobbiamo trovare un dannato medico che abbia voglia di curarla per davvero, poche chiacchiere e tante analisi, esami e terapie concrete.  

Quando andate da un medico chi vorreste incontrare, un chiacchierone che promette soluzioni miracolose senza nemmeno guardare la cartella clinica oppure una persona seria e di esperienza che preferisce iniziare subito a fare esami e test per trovare una soluzione?

La risposta appare piuttosto semplice non è vero!?

Quando si parla di medicina tutto sembra più “facile” da capire, non si bada alle parole ma si guardano i fatti, non contano niente le belle promesse, si vuole vedere il medico all’opera, che prende i macchinari e fa tutte le analisi possibili per capire davvero cosa avete per darvi la migliore cura.

Si, sembra semplice, allora perché non iniziamo a ragionare allo stesso modo quando si tratta di affidare il paese in cui viviamo a qualcuno che dovrebbe accudirlo, proteggerlo e farlo crescere. 

Questa persona dovremmo tenerla sempre sotto scacco e aspettarci, anzi pretendere, che ci dica solo la verità e ci faccia sempre dei resoconti dettagliati partendo dalle cose più importanti, essenziali, e solo dopo forse parlare delle minuzie, delle cose di poco conto.

Fatti, fatti e ancora fatti, analisi e soluzioni, ma solo quelle possibili. Dovremmo pretendere delle capacità nel fare le cose, ignorare le parole e badare solo alla sostanza. 

Solo facendo così, forse, prima o poi troveremo qualcuno che pensi veramente solo al bene di questa Italia torturata, stuprata e sfregiata da chi ha parole l’ha sempre amata.

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