Quello che mi spaventa non è il virus, ma la vostra stupefacente ignoranza

Quello che mi spaventa non è il virus, ma la vostra stupefacente ignoranza

Perché questo virus forse si inizia a conoscerlo solo adesso, ma le epidemie invece l’umanità le conosce e studia da secoli. Come iniziano, come si diffondono, come si trasmettono e soprattutto in che modo si possono rallentare o bloccare.

Non c’è nulla di nuovo in questo, ci sono scienziati che le studiano da anni. Sì perché l’Europa e gli Stati Uniti forse non vedono una vera epidemia da parecchi anni ma nel resto del mondo ci sono sempre state.

In Africa e in Asia ci sono state Ebola, Sars e l’Aviaria che hanno contagiato e ucciso migliaia di persone, alcune di queste trasmissibili per via aerea, proprio come il Covid. In questi contesti si è osservata la progressione della malattia, l’evoluzione della epidemia, il tanto temuto andamento esponenziale.

Se per voi normali cittadini italiani tutto questo è assolutamente nuovo e inspiegabile, per la comunità scientifica non lo è.

Per questo esistono protocolli anti-contagio che funzionano, per questo esiste il famoso dato indice Rt, per questo ci sono delle raccomandazioni che sono già state già testate e provate.

Non c’è proprio niente da ignorare…

Non c’è niente da ignorare. C’è un virus aggressivo e molto contagioso, per cui non abbiamo un vaccino e nemmeno una terapia efficace al 100%, che se lasciato libero di circolare può infettare un numero enorme di persone, costringendo una buona parte di queste a letto con una febbre e alcune in ospedale con un respiratore per salvarsi.

Ecco, proprio quest’ultima categoria di persone, le più sfortunate, se non curate muoiono. E anche qui non c’è nulla da ignorare, è matematica, se il 4 o 5% dei contagiati finisce in ospedale con conseguenze serie, se i malati diventano centinaia di migliaia anche queste persone diventano migliaia.

E migliaia di posti negli ospedali non li abbiamo e quindi queste persone, così come tutti gli altri malati gravi con altre patologie, non riceverebbero più cure.

Semplice, lineare, nulla di difficile da comprendere.

Certo, per poter mettere insieme questo ragionamento ho dovuto leggere diversi articoli, alcuni approfondimenti, interviste ai massimi esperti della materia. Però non è stato così difficile, tutti hanno sempre ripetuto gli stessi cristallini concetti.

Voi però dall’alto del vostro nulla, della vostra estrema ignoranza che fa rima con ingiustificata superbia siete convinti di avere la soluzione in tasca, che tutti sbagliano mentre voi siete nel giusto. Voi che la cosa più approfondita che avete letto è la trama di un film porno o al massimo un meme su Facebook.

Nonostante ciò avete la soluzione sempre pronta, perché gli esperti, i professoroni non capiscono nulla, voi invece siete quelli furbi, quelli a cui non la si racconta.

Li ricordo ancora i discorsi dell’estate, tutto era passato, la pandemia non si toccava più con la mani e quindi improvvisamente tutto sembrava solo un brutto ricordo.

Tutti ci dicevano che non era così, che il ritorno dalle vacanze, la ripresa della scuola e del lavoro sarebbero stati momenti delicati, che una risalita dei contagi sarebbe stata certa ed era quindi necessario prestare attenzione.

 

Il paradosso, siete la vostra stessa rovina

 Il paradosso è che proprio coloro che quasi non avrebbero fatto il primo lockdown, che erano allergici anche alla banale restrizione, se così vogliamo chiamarla, di indossare una mascherina al chiuso sono i maggiori responsabili dei contagi.

Quelli che se ne sono fregati, che sono andati in vacanza all’estero, che non hanno prestato attenzione neppure alla minima misura di sicurezza, loro oggi hanno sulla coscienza questa seconda ondata, con tutti i contagiati, i morti e i disagi.

Non ci si può nascondere, tutti coloro che hanno minimizzato e deriso chi diceva di prestare attenzione oggi sono colpevoli e, tra loro, quelli con le responsabilità più grandi sono quei politici e personaggi pubblici che hanno passato l’estate a negare, a buttarla in caciara per vacuo consenso o visibilità.

Ebbene questi individui saranno sempre tra noi, non cambieranno mai, poco possiamo fare.

Tutti gli altri però, quelli che hanno ragionato, dato retta a chi ne sa più di loro, a chi ha studiato la materia, devono stare domani ancor più attenti e più attivi nella vita civile e sociale del paese, per lasciare agli altri, i menefreghisti, i mezzi uomini che ucciderebbero per un voto, sempre più soli e isolati insieme ai quattro ultras che ancora gli vanno dietro.

 

Lascia un commento