E tu… hai già fatto la tua scelta?

E tu… hai già fatto la tua scelta?

E’ un momento ineluttabile, inevitabile, che prima o poi arriva per tutti, il momento in cui si deve fare… una scelta!

Sembrerà banale, perché siamo tutti convinti di farne molte ogni giorno, ma non è così, in realtà viviamo su binari che segnano il percorso delle nostre giornate, e l’unica cosa di cui preoccuparsi è non deragliare.

Ma questa non è una scelta, è prudenza, è un approccio alla vita moderato e non spericolato, nulla di più… nulla di meno.

Ed è questo il punto, è proprio questo l’oggetto della scelta, anzi la Scelta… con la s maiuscola.

Capita a tutti, nessuno escluso, chiunque si guardi allo specchio notando le numerose firme lasciate dal tempo, per un secondo ritornerà con la memoria  precisamente a quell’istante.

La cosa più straordinaria e terribile di questo bivio dell’esistenza è che non si può prevedere. Certo, arriva per tutti, ma non si può sapere quando-

Esiste un’infinita varietà di possibili alternative ma non esiste un segno premonitore, un cartello o qualche segno che indichi il pericolo imminente, niente!

Ma la straordinarietà finisce qua, improvvisamente, perché quando si arriva a doverla compiere, questa scelta, diventa quasi banale perché le strade che possiamo imboccare rientrano sempre e solo in due macro categorie: 1) Passione ed Istinto, 2) Ragione e Ponderatezza.

Ecco signori, ladies and gentleman, è lei: Miss LA SCELTA, lei, unica in grado di segnare e cambiare il corso dell’intera vita di ciascuno di noi.

Di buono c’è che è molto cinematografico, infatti ci sembrerà di essere in un film o in un cartone.

Con la differenza che adesso siamo noi i poveri sventurati che improvvisamente, dopo tanti chilometri su un’unica strada stretta e lunga percorsa con l’unica accortezza di non sbandare in curva, si trovano proprio li!Immobilizzati a guardare davanti.

Ci sono due strade che prendono direzioni opposte e che non si incontreranno mai più, ma non sono completamente ignote perché, nel momento stesso in cui le guardiamo, ognuna ci comunica una sensazione ben precisa e attrae un organo ben definito.

C’è quella di destra, col cartello “passione ed istinto”, che entra in contatto direttamente con il cuore, infatti ci attrae incredibilmente, ci affascina e seduce come una musa misteriosa, “sentiamo” che lei è quella che ci darà le soddisfazioni più grandi, ci farà sentire viventi e non sopravvissuti, ogni singolo istante della nostra vita.

Ma poi la curiosità trascina il nostro sgurado dall’altra parte, verso l’altra strada, quella indicata da un cartello scritto con caratteri squadrati e definiti, senza fronzoli, con inciso “ragione”.

La scritta funziona come un’interruttore collegato al cervello, lo attiva immediatamente richiamando un vortice di pensieri, ragionamenti, riflessioni, cautele e prudenze, che ci fanno apparire quella strada tranquilizzante.

La osserviamo e ci si sembra subito più sicura, più rettilinea. Non ha curve ne altri bivi, tanto che strizzando gli occhi possiamo vedere che il suo tracciato prosegue per chilometri senza intoppi, incroci o tornanti, insomma nulla d’imprevisto all’orizzonte.

Ed è proprio questo il punto, questa strada non ha nulla di eccezionale e lo sappiamo bene, siamo consci che nessun imprevisto vuol dire anche nessuna  grande emozione ma questo non basta a farci cambiare idea, perchè intravediamo anche dell’altro: un’esistenza senza ardenti passioni ma priva di imprevisti e perciò tranquilla, ordinaria.. piatta!

Il cervello ne è confortato e calmato, il cuore è già perplesso, quasi depresso.

Il vero problema è che nessuno potrà mai sapere che strada prenderà quando si troverà la davanti, nessuno sa se preferirà il certo ma piatto, oppure l’incerto ma vivo!!

Quello che si prova non si può spiegare, ma c’è un fattore molto importante che, però, funziona esattamente al contrario di quel che comunemente si crede: l’esperienza!

Infatti più tardi nel corso della vita si arriva a questo bivio e più questo cambia conformazione. Con troppi anni sulle spalle la via della passione assomiglierà sempre più ad un sentiero troppo stretto e ripido mentre la via della ragione sembrerà una comoda passeggiata.

L’esperienza talvolta è solo foriera della più stagnante prudenza, quindi che dire, non so se siete già arrivati a quel bivio, quanta strada manchi, se sia molta oppure poca, ma in ogni caso affrettatevi, correte, accelerate il passo, arrivateci in fretta e, quando sarete li davanti, fate la vostra scelta!

Decidendo se dare ascolto al cuore o alla ragione… io, nonostante tutto, ho preferito incamminarmi sul sentiero del cuore sperando che sia la scelta giusta.

E voi!!  a chi darete ascolto??

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