Valutare l’usabilità: Le euristiche di nielsen

Valutare l’usabilità: Le euristiche di nielsen

Come faccio a capire se un’interfaccia è usabile?

Abbiamo definito meglio i confini del concetto di usabilità nell’articolo precedente. Era importante dare dei limiti a una parola utilizzata spesso per definire troppi concetti che poco c’entrano.

Per essere davvero un principio utile una corretta definizione non è sufficiente. Infatti è necessario avere dei parametri che siano concreti, che ci permettano di progettare interfacce usabili.

Quando parliamo di usabilità chiamiamo in causa prima di tutto gli utenti che dovranno utilizzare le interfacce. Infatti, uno dei metodi più efficaci per valutarla è proprio l’osservazione delle persone durante l’utilizzo di un sistema.

Un metodo efficace e adatto allo sviluppo di progetti importanti e dai budget elevati, perché gran parte di queste osservazioni vanno svolte in laboratorio, utilizzando diversi gruppi di persone, da monitorare con apposite apparecchiature. Tutto questo si traduce in costi molto elevati, poco adatto a piccoli/medi progetti.

Un altro sistema per ricevere un riscontro sull’usabilità da parte degli utenti  far valutare  è  chiedere il loro feedback. Le opinioni delle persone si possono ottenere in diversi modi:

  • Con interviste: Sono condotte da un intervistatore. Ci sono diversi tipi di interviste, quella a risposta libera, nelle quali l’intervistatore muta le domande guardando alle risposte dell’intervistato. Fino a quelle che hanno un l’elenco prefissato di domande e delle possibili risposte, in questo caso si avvicinano molto ai questionari. 
  • Con questionari: Il panorama dei questionari è molto ampio, ci sono quelli a risposta aperta. Altri con risposte multiple, all’interno di questi rientrano quelli in scala di valori. In questi ultimi  ogni domanda affronta un unico tema sul quale bisogna esprimere un valore. Questi test hanno costi più contenuti delle osservazioni in laboratorio, ma perdono qualcosa sotto il profilo della attendibilità.

La soluzione più veloce ed economica

Quando stiamo progettando un sito web oppure ci stiamo dedicando al restyling di una piattaforma web già online, se non abbiamo grossi budget a disposizione, per valutare l’usabilità possiamo ricorre a sistemi meno onerosi di quelli che coinvolgono direttamente gli utenti.

Questi rientrano nella macro categoria delle ispezioni degli esperti. Si tratta di valutazione sull’usabilità svolta da esperti utilizzando come riferimento dei principi o delle linee guida.

I problemi d’usabilità nascono quando l’utente non riesce ad intuire le modalità di funzionamento del prodotto e deve necessariamente sforzarsi ad eseguire azioni molto lontane dalle sue aspettative e dalle sue normali modalità di esecuzione.

Proprio da questa considerazione sono stati condotti degli studi che hanno permesso di individuare dei principi e delle regole generali sull’usabilità. 

Tra gli studi maggiormente noti e affermati in questo settore sono stati condotti dall’ormai famoso, Jakob Nielsen  che ha tratto da questa esperienza alcuni principi generali dell’usabilità dette: le 10 Euristiche di Nielsen.

Egli descrive un metodo basato sull’uso di un insieme predefinito di euristiche o linee guida derivanti dall’applicazione di tecniche di analisi fattoriale su 249 problemi di usabilità.

1) Visibilità dello stato del sistema:

Il sistema deve costantemente informare l’utente su ciò che sta succedendo, fornendo appropriato feedback in tempi ragionevoli.

Domande da farsi:

  • Dove mi trovo?
  • La pagina ha un titolo informativo?
  • Ci sono link e pulsanti importanti che sono visibili senza dover fare scrolling?
  • La cosa più importante della pagina si trova in alto?
  • La pagina ha una chiara struttura (2-3 titoletti di sezione, titoletti chiari, parole evidenziate)?
  • L’autore della pagina (persona o ente) è chiaramente indicato?
  • È indicata la data di aggiornamento/revisione della pagina?
  • I nuovi contenuti della pagina sono chiaramente evidenziati? e le nuove pagine del sito sono evidenziate nella home?
  • se la pagina è il risultato di una compilazione di una form, è chiaro qual è stato l’esito?
  • Posso percepire il testo? le immagini? i contenuti multimediali?
  • Posso percepire i link, i pulsanti, i controlli delle form?
  • Si capisce che qualcosa è un link, un pulsante, un controllo?

2) Allineamento tra il mondo del sistema e quello reale:

Il sistema dovrebbe usare lo stesso linguaggio dell’utente, con parole, frasi e concetti familiari all’utente, piuttosto di termini che sono orientati al sistema. Seguire le convenzioni del mondo reale, facendo si che le informazioni appaiano in ordine naturale e logico.

Per questo è sempre bene conoscere ed utilizzare il “linguaggio” degli utenti finali, ossia di coloro che utilizzeranno il prodotto software.

Domande da farsi:

  • I link, pulsanti, controlli delle form hanno etichette appropriate?
  • Le categorie e i raggruppamenti (di informazioni, di link, di pulsanti, di controlli) hanno etichette appropriate?
  • Il linguaggio è adatto all’audience?
  • Viene indicato il momento in cui una certa informazione è stata pubblicata?
  • Vengono usate icone appropriate? conosciute?

3) Controllo da parte dell’utente e sua libertà:

Gli utenti spesso invocano delle funzioni del sistema per errore e hanno necessità di tornare indietro, di uscite di emergenza chiaramente indicate. In questo modo hanno la possibilità di abbandonare stati del sistema indesiderati senza dover passare attraverso un lungo dialogo. Si parla delle c.d. azioni di Undo

Domande da farsi:

  • Viene evitata una introduzione (es. in Flash)? La si può facilmente saltare?
  • La pagina ha un pulsante “indietro”? oppure la nota tecnica delle briciole di pane?
  • La pagina ha un link alla home? questi link/pulsanti funzionano correttamente anche all’interno di pagine basate su frame?
  • Le briciole di pane sono chiaramente indicate?
  • Se lo scaricamento della pagina richiede tempi lunghi, qualche porzione preliminare dei dati viene resa percepibile?
  • I messaggi di errore suggeriscono come continuare?
  • eventuali restrizioni su browser o plug-in sono chiaramente indicate e correttamente gestite?
  • Ci sono tasti rapidi? Sono chiaramente indicati? L’interfaccia deve avere comandi adatti sia ad utenti inesperti che utenti più esperti che useranno delle scorciatoie
  • Font, colori, animazioni, suoni sono usati in maniera appropriata?
  • Gli utenti possono ridimensionare la finestra, modificare la dimensione del testo?

4) Coerenza e standard:

Gli utenti non devono chiedersi se parole, situazioni o azioni diverse fanno riferimento alle stesse cose. Si seguano le convenzioni determinate dagli standard ufficiali o di fatto.

Quindi le medesime parole, comandi ed etichette devono produrre gli stessi effetti in situazioni equivalenti.

Domande da farsi:

  • L’etichetta di un link o pulsante è coerente con il titolo della pagina destinazione?
  • Il titolo di una pagina è coerente con il contenuto della pagina?
  • La pagina o il sito è sufficientemente credibile?
  • Viene coerentemente usato lo stesso stile, colore, font per oggetti simili all’interno di questa pagina? del sito?
  • Il layout della pagina è coerente nel sito?
  • I colori dei link sono coerenti con le convenzioni di fatto?
  • Ci sono delle convenzioni del web che sono violate? Se si, lo si è fatto per motivi validi.

5) Prevenzione di errori:

Ancora meglio dei messaggi di errore chiari è un attento progetto che previene gli errori.

Domande da farsi:

  • Errori di navigazione (vicoli a fondo cieco, cicli, link non definiti, smarrirsi) vengono evitati?
  • Le etichette dei link e pulsanti sono non-ambigui?
  • Le informazioni sull’attraversamento di un link vengono forniti in anticipo (dimensione della pagina, formati particolari, tipo di informazione – souno, animazione, video, PDF, …)?
  • Gli URL usano caratteri semplici (si evitano caratteri che non siano lettere, o nomi lunghi e complessi)?
  • Vengono fornite chiare ed esaurienti istruzioni su come compilare le form? sono adiacenti ai controlli delle form?
  • Nell’uso delle form gli errori vengono prevenuti (mediante menu, liste di scelte, …)?
  • È facile percepire e capire che qualcosa è un controllo su cui è possibile operar e come lo si usa?

6) Non richiedere eccessivi sforzi di memoria, riconoscimento piuttosto di rievocazione:

Rendere visibili gli oggetti, le azioni e le opzioni. L’utente non dovrebbe dover ricordarsi le informazioni relative ad una parte del dialogo nelle successive.

Le istruzioni su come usare il sistema dovrebbero essere visibili o reperibili con facilità ogni volta che è appropriato.

Domande da farsi:

  • I link sono troppi? sono presentati in maniera pesante?
  • Il contenuto della pagina è differenziabile da etichette di link?
  • Le figure hanno delle descrizioni che sono significative?
  • I link e i controlli sono chiaramente visibili?
  • Le immagini cliccabili sono facilmente riconoscibili?
  • Si può distinguere tra link inter- e intra-sito? inter- e intra-pagina?
  • È facile accorgersi di essere ritornati a una pagina già visitata in precedenza?

7) Flessibilità e efficienza d’uso:

I tasti rapidi – non visibili da utenti principianti – spesso possono velocizzare l’interazione per utenti esperti, facendo si che il sistema sia allo stesso tempo adatto agli uni e agli altri. Si permetta agli utenti di personalizzare le azioni più frequenti.

Domande da farsi:

  • Le pagine possono essere incluse nei favoriti/segnalibri (bookmark) in maniera non ambigua?
  • Vengono offerti dei motori di ricerca?
  • Le pagine sono state realizzate in modo che possano essere reperite coi motori di ricerca?
  • Gli utenti possono ridimensionare la finestra? modificare le dimensioni del testo?
  • Gli utenti possono usare solamente la tastiera?
  • Gli utenti possono usare i tasti rapidi?

8) Design estetico e minimalista:

I dialoghi non dovrebbero contenere informazioni che sono irrilevanti o raramente usate. Ogni componente informativo in un dialogo compete con gli altri, e diminuisce la loro visibilità relativa.

Domande da farsi:

  • I pulsanti e i link sono raggruppati in base alla loro funzione?
  • Le cose meno importanti (paragrafi, link, pulsanti) sono minimizzati?
  • I termini che sono legati al web vengono evitati (es. “segui questo link”, “clicca qui”)?
  • I dettagli sono posti in una pagina secondaria?
  • La pagina inizia con le conclusioni?
  • Le liste lunghe vengono divise in blocchi?
  • Le immagini inutili sono assenti?
  • Le animazioni e lampeggiamenti sono evitati?
  • Le animazioni Flash che sono inutili sono evitate?

9) Aiutare l’utente nel riconoscere, diagnosticare e rimediare dagli errori:

I messaggi di errore devono essere espressi in un linguaggio semplice (non codici di errore), devono indicare con precisione l’errore, e suggerire in maniera costruttiva una soluzione.

Domande da farsi:

Per gli errori di navigazione vengono dati dei suggerimenti costruttivi (es. link iniziali nel caso di nessun risultato da un motore di ricerca)?

vengono efferte delle spiegazioni naturali di ciò che è successo e perché?

10) Aiuto e documentazione

Anche se è meglio se il sistema può venir usato senza documentazione, può essere necessario fornire degli aiuti e documentazione di riferimento.

Questo tipo di informazione deve essere semplice da ricercare, focalizzata sui compiti degli utenti, elencare i passi concreti da eseguire, e non essere troppo grande come dimensione.

Domande da farsi:

  • Quanto lontano è il materiale di aiuto?
  • Quanto bene esso è integrato nelle pagine?
  • È  disponibile una mappa del sito (la c.d. Sitemap)?
  • Viene data una descrizione delle caratteristiche di accessibilità del sito?

Per una valutazione Euristica sono necessari tre passaggi fondamentali:

  1. Un briefing con gli esperti che dovranno fare la valutazione per spiegare loro quali aspetti si vogliono valutare dell’interfaccia.
  2. Poi si passa alla fase di valutazione vera e propria, effettuata attraverso almeno due ispezioni diverse.
  3. Debrienfing, dopo la fase di ispezione gli esperti e i valutatori si trovano per confrontarsi e discutere degli aspetti rilevati.

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